Fantacalcio MASTER LEAGUE

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giovedì 6 novembre 2008

Editoriale 1

OVERTIME

L’Angolo del Vice Presidente - Rubrica Periodica sulla Master League

Superata anche la Nona Giornata di Campionato è già tempo di bilanci per le squadre della Master League. Si è infatti concluso il Primo Girone di Andata, tutte le compagini si sono affrontate fra di loro e sono già emersi i primi segnali indicativi sulle sorti della stagione. Andiamo a vedere una ad una come si sono comportate finora le dieci pretendenti al titolo, individuando fra esse promossi, bocciati e “rimandati” alla prossima tornata del campionato.


PROMOSSI

AJAX

Partita come la favorita alla vittoria finale secondo i bookmaker di Internet, l’Ajax ha mostrato fin da subito di fare sul serio, grazie al rendimento più costante della lega: i Lancieri hanno preso il comando della classifica già alla Seconda Giornata per poi mantenerlo fino al primo giro di boa in solitaria, senza particolari grattacapi, salvo l’unica sconfitta patita per via di Senza Nome Stella. Importanti sono state le prove di forza contro Milan e Bologna, frutto della solidità collettiva della squadra, ma anche del contributo di giocatori come Maicon e della piacevole sorpresa Bizzarri. Nella squadra di Amsterdam sono però necessari il raggiungimento di una forma migliore da parte dei giocatori più rappresentativi, come Totti e Di Natale, nonché un maggior cinismo in alcune situazioni (vedi la trasferta di Parma): in un campionato così equilibrato ogni lasciata è persa!

JUVENTUS

Se c’è una squadra che ha stupito tutti, questa è sicuramente la Juve: partiti in sordina, i Bianconeri sono riusciti a risollevarsi fino a raggiungere il secondo posto, ottenendo delle grandi vittorie contro “big” del calibro di Parma e Milan, anche grazie alle grandi prestazioni di un sontuoso Gilardino e di un intramontabile Nedved. Ora l’obiettivo è quello di confermarsi anche nel proseguio del campionato, cercando di invertire il trend negativo tipico delle ultime stagioni, nelle quali la Vecchia Signora ha regalato solo emozioni sporadiche ai suoi tifosi.

CREMONESE

Partita con dei problemi di assemblaggio dell’organico, la Cremonese ha incominciato la sua stagione facendo molto meglio rispetto allo scorso inizio di stagione, quando i futuri Campioni d’Italia erano in fondo alla classifica, non riuscendo a trovare il giusto ritmo. Ma da allora le Tigri sono un’altra squadra che è riuscita a conquistare entrambi i trofei in palio nella scorsa stagione e che è partita con il piglio giusto in quest’annata, attestandosi all’inseguimento della capolista Ajax assieme alla Juventus. L’undici lombardo è riuscito ad imporsi negli scontri diretti contro Bologna, Milan e Juventus, anche se ha subito delle lezioni esemplari dai “cugini” del Parma e all’esordio dalla Lazio, oltre ad essere incappato in diversi pareggi anonimi. Una delle chiavi tattiche fino ad ora è stato il tridente, in cui elementi come Corradi e Di Vaio hanno dimostrato agli scettici di poter reggere il peso dell’attacco dei detentori del campionato. Ma attenzione ai cali di concentrazione!

PARMA

Anche quest’anno il Parma ha dimostrato che sarà una delle contendenti al titolo fino all’ultimo, cercando di vendicarsi dopo il titolo perso l’anno scorso all’ultima giornata. Fino ad ora la squadra è riuscita ad avere il miglior Score della lega, confermandosi un ostico avversario difficile da battere. In classifica la squadra è attardata soltanto di due punti dalla vetta, trascinata dal fantastico avvio di Zarate, Lavezzi e Quagliarella; i Ducali però devono mantenere la concentrazione per tutti i novanta minuti ed evitare poi i numerosi pareggi ottenuti contro avversarie a volte di minor rango, come accaduto finora, se vogliono davvero puntare decisi allo Scudetto.

MILAN

Come nella passata annata, il Milan è riuscito a disputare un buon avvio di stagione anche in quest’occasione, dimostrandosi forse, fino ad ora, la squadra più spettacolare della Master League: infatti i Rossoneri quando hanno vinto sono stati sempre autori di goleade e quando non ci sono riusciti hanno mostrato grande tenacia e convinzione dei propri mezzi (e tanti gol comunque!). La squadra sembra rispecchiarsi nel suo giocatore simbolo, Zlatan Ibrahimovic: classe eccezionale e grande determinazione; la somiglianza però non riguarda solo i pregi, ma anche i difetti, perché comunque la squadra milanese ha dimostrato, come capita a volte allo svedese, di mancare proprio negli appuntamenti più importanti, come dimostrano le partite da dimenticare contro Ajax e Juventus: sarebbe un peccato che una squadra con un tale potenziale non riuscisse ad ottenere i trionfi che meriterebbe a causa di certe distrazioni.


RIMANDATI

BOLOGNA

Passa il tempo, ma il vecchio Bologna rimane sempre lo stesso: la compagine felsinea infatti da sempre è garanzia di carattere e concretezza allo stesso tempo; queste qualità la rendono difficilmente battibile e in passato l’hanno portata alla conquista del titolo in diverse occasioni, grazie anche al contributo di una rosa costruita in maniera oculata nella quale ai campioni affermati (che comunque non mancavano) si preferivano i gregari. Proprio per questa continuità anche quest’anno le caratteristiche dei Petroniani sono sempre le stesse: la squadra gira attorno all’estro di Mutu (non sempre disponibile per gli infortuni) e ad altri giocatori di talento come Rosina e Brienza, che hanno portato gli emiliani ad ottenere lo stesso numero di vittorie, pareggi e sconfitte (3), coronamento di un rendimento perfettamente bilanciato. Ciò testimonia il giudizio in sospensione dato a questa squadra, che se la può giocare con chiunque (vedi la vittoria con il Milan), ma allo stesso tempo può capitolare anche contro avversari meno quotati (come è successo contro l’Atalanta). Pertanto da una squadra con tale tradizione ci si aspetta sempre un po’ di più della semplice amministrazione in classifica, ma c’è comunque c’è da dire che il Bologna rimane in piena corsa per la vittoria finale, anche se in questo momento è oscurato dalla maggior brillantezza delle squadre che lo precedono in classifica.

LAZIO

Bella ma incompiuta. Sembra sempre mancare qualcosa alla Lazio per raggiungere la definitiva consacrazione. Come al solito la squadra parte con grandi ambizioni; l’entusiasmo che ne scaturisce è riscontrabile nell’ottimo inizio di campionato, ma con il passare delle giornate accade, come in passato, che i Biancocelesti perdano quella freddezza necessaria per vincere dei match apparentemente facili: ciò è testimoniato dalla grande quantità di pareggi (5) che la squadra capitolina ha collezionato, seppur segnando tante reti e costruendo un bel gioco, grazie al contributo di Diego Milito e compagni. L’obiettivo è quello di migliorarsi, quindi ciò che è stato fatto finora non basta ancora per fare quel salto di qualità tanto desiderato dai piani alti della società: bisogna prendere spunto da partite come quella contro la Cremonese e dimenticare partite come la debacle contro l’Atalanta.

SENZA NOME STELLA

Quella che è presentata adesso costituisce la novità più grande della stagione in corso: Senza Nome infatti è all’esordio nella Master League, ma non per questo parte battuta… anzi: fin da subito in evidenza con l’ingaggio del duo stellare Kakà – Ronaldinho, la società ha fatto capire subito di non gradire un ruolo da sparring partner. In effetti questo è stato riscontrato anche nelle prestazioni in campo della squadra, capace fra le altre cose di essere stata l’unica squadra in grado di fermare la corazzata Ajax. Ma la mancanza di esperienza e di una punta di peso nell’organico si sono fatte comunque sentire (come testimonia il tracollo contro l’imprevedibile Atalanta) e non hanno permesso continuità di risultati. Sembra ingeneroso rimandare questa squadra, soprattutto considerando che è all’esordio, ma tale giudizio non deve essere letto negativamente, piuttosto deve essere interpretato come stimolo a fare meglio (visto che il potenziale della squadra lo consente) e ad avvicinare quelle squadre che per il momento, classifica alla mano, stanno facendo meglio di lei.


BOCCIATI

ATALANTA

Nel caso dell’Atalanta non si può parlare di una bocciatura assoluta vera e propria, ma ci sono alcuni motivi che conducono a questo verdetto: infatti sebbene i Nerazzurri abbiano sfoggiato delle grandi prove d’orgoglio anche contro avversari di spessore come Bologna e Lazio, trascinati dal talento di Hamsik e dal carattere della consueta asse bergamasca (formata dai vari Floccari, Cigarini e Bellini), mostrando una enorme volontà di far bene, non si possono tralasciare dei dati statistici sotto gli occhi di tutti, come il primato negativo di peggior Score della lega e le 6 sconfitte ottenute, che relegano la formazione bergamasca al penultimo posto della classifica, in piena bagarre per evitare la retrocessione. Per raggiungere obiettivi più ambiziosi è necessario seguire gli spunti positivi che questa squadra ha comunque saputo offrire in alcune circostanze.

ROMA

Sicuramente la delusione più grande fino ad ora: data infatti finalmente fra le favorite per la lotta al titolo, visto l’eccellente organico a disposizione, fra cui spicca gente come Del Piero, Amauri, Juan e Pandev, la Roma fino ad ora non è riuscita a rispettare le aspettative: i Giallorossi sono stati in grado di vincere solo una partita (peraltro contro una diretta concorrente nella lotta-salvezza come l’Atalanta, con un solo gol di scarto); sono stati in grado di pareggiare con Ajax e Cremonese, ma ciò non basta a giustificare le prestazioni negative che hanno portato alla sconfitta in tutte le altre gare disputate. Non si spiegano i motivi tecnici di un tracollo del genere, soprattutto con i buoni propositi prima citati e in un campionato mai equilibrato come quest’anno. Avranno sicuramente influito sulla squadra i guai giudiziari che stanno tormentando la società, ma ciò non basta a spiegare del tutto la turbolenta preoccupazione della società. Il tempo per rifarsi comunque c’è e visto il potenziale della rosa e altra squadre devono fare attenzione: Cremonese docet… (traduzione per i non latinisti: ricordatevi come l’anno scorso la compagine lombarda c’ha fregato a tutti quanti!)

Da questa analisi dettagliata del lavoro fatto finora dalle squadre della Master League, spero che i lettori si siano fatta un’idea più chiara della situazione del campionato che mai come in questa stagione si preannuncia più avvincente che mai.

Spero che questo non rimanga un intervento isolato, anzi mi auguro che possa essere l’inizio di una nuova consuetudine del nostro Fantacalcio. Ovviamente la grandezza futura di “Overtime” dipenderà anche dal gradimento di voi lettori (o meglio di voi colleghi del Fantacalcio, dato che questo blog fantacalcistico è letto solo da noi dieci!). Un arrivederci allora alla prossima fermata del terno del Campionato, la fine del Primo Girone di Ritorno: chissà che al giro di boa della stagione non avremo delle sorprese e una situazione più definita rispetto a quella attuale…ma lo scopriremo solo nel prossimo appuntamento di questa fantastica avventura. A presto!

Il vostro Vice Presidente

MICHELE NUZZO

5 commenti:

Anonimo ha detto...

voto all'"overtime": 10
Ke spettacolo!!!!!!

davide ha detto...

bellissimo complimenti al Vice Presidente!

Anonimo ha detto...

bravo poty k si è convinto di ROSSI...

KE SPETTACOLO!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Ma quale rossi
sempre forza il mitico casey!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

volevo ringraziare tutti x le belle parole spese su "Overtime".Spero ke anke le prox puntate possano appassionarvi come questa!