Fantacalcio MASTER LEAGUE

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giovedì 29 gennaio 2009

Editoriale 2

OVERTIME
Rubrica periodica sulla Master League a cura del VicePresidente

Amici della Master League, finalmente ritorna a grande richiesta dopo il grande successo della prima puntata la rubrica “Overtime”. Prima di tutto volevo scusarmi per il ritardo di una giornata della pubblicazione dell’editoriale (dovuta a motivi extra-fantacalcistici che non sto qui a spiegare). Comunque rieccoci a raccontare la prosecuzione di questa avvincente stagione che, alla fine della Diciottesima Giornata (ovviamente nei giudizi sono escluse le prime Giornate del Secondo Girone d’Andata già disputata), presenta grandi sorprese rispetto a quando ci siamo lasciati: squadre che stavano destando una buona impressione non hanno mantenuto le buone premesse, mentre compagini che erano già date per spacciate sono rientrate prepotentemente nella lotta per il titolo. Ma andiamo a vedere più nel dettaglio cosa è successo:

PROMOSSI

ATALANTA

Ma questa è la stessa Atalanta che era penultima alla fine del primo Girone d’Andata? Probabilmente infastidita dalla bocciatura nella scorsa valutazione, dopo 9 giornate la situazione dei Nerazzurri è cambiata radicalmente: i Bergamaschi hanno collezionato la bellezza di 22 punti su 27 a disposizione, guadagnando posizione su posizione e giungendo fino alla seconda posizione in classifica (per altro limitata da una penalizzazione di un punto) e risultando senza dubbio la più piacevole sorpresa di questo secondo scorcio di stagione. Sono stati i gol di Vucinic e di uno strepitoso Floccari a regalare alla Dea gli importanti successi contro la capolista Lazio, il Milan e molte fra le altre squadre della lega; uniche squadre ad uscire indenni dai confronti con i la squadra più in forma del momento sono state solo la Cremonese (che ha strappato un pareggio) e l’Ajax, che solo in una giornata di grazia ha avuto la meglio sui Nerazzurri di Bergamo: si parla comunque di piccolezze, perché questa squadra ha rasentato la perfezione, dimostrandosi per la prima volta da quando partecipa alla Master League non solo squadra dal rendimento costante, ma soprattutto una seria candidata allo Scudetto, se continua così.

OLTRE LE ASPETTATIVE

LAZIO

Se avevamo detto nello scorso episodio che alla Lazio mancava qualcosa per essere convincente, questo qualcosa lo ha stato trovato. I Capitolini chiudono infatti la seconda parte di stagione davanti a tutti, dopo aver alternato successi roboanti contro dirette concorrenti al titolo, come Ajax e Cremonese, a successi di misura nel derby contro la Roma e in altre partite dove i Biancocelesti hanno saputo dimostrare cinismo come mai successo in passato. A Formello si è visto un ruolino di marcia temibile per la sua costanza, nonostante le battute di arresto contro Atalanta e Bologna. Unico limite per i romani è quello di un attacco non sempre molto prolifico (che nelle ultime giornate ha portato la squadra a vittorie sempre sofferte), tralasciando la straordinaria vena realizzativa del “Principe” Milito: se però il buon momento di forma perdurerà nel tempo e la buona sorte accompagnerà ancora l’undici laziale come negli ultimi tempi, per le altre diventa un problema non ignorabile.

INSIDIOSA

ROMA

Eccoci a parlare di un’altra squadra che è dall’ultima analisi effettuata ha rivoluzionato le sorti della sua annata: la Roma pare aver ritrovato lo spirito positivo del precampionato ed è riuscita a ripartire dall’ultima posizione fino ad insidiare le concorrenti nelle zone alte della classifica. In mezzo a questi estremi ci sono il raggiungimento dello Score più alto del Primo Girone di Ritorno e lo sfoggio di un gioco altamente spettacolare, degno di interpreti come Amauri, Pandev, di un intramontabile Del Piero e perfino della “bandiera” Conti. Il grande collettivo dei Giallorossi ha fruttato importanti affermazioni come contro l’Ajax e roboanti goleade contro Bologna e Milan. Da tenere comunque sempre sotto controllo eventuali cali di concentrazione (vedi la sconfitta contro la Juve), ma nonostante ciò i problemi di inizio anno sono ormai solo brutti ricordi, che possono essere definitivamente cancellati da eventuali traguardi importanti che questa squadra sembra in grado di raggiungere.

GUARITA

RIMANDATI

AJAX

È difficile parlare di una parziale bocciatura per una squadra che è comunque seconda a due lunghezze dalla testa della classifica, che, fra l’altro, ha saputo mantenere con continuità fino alla scorsa giornata. Da una squadra come l’Ajax però è lecito aspettarsi sempre qualcosa di più: non bastano vittorie convincenti come quelle ottenute contro la Juventus e soprattutto contro l’Atalanta (che solo i Lancieri hanno saputo fermare durante il Primo Girone di Ritorno); bisogna assolutamente evitare brusche frenate (vedi i match contro le capitoline e contro la Cremonese) e smarrimento di punti che possono risultare fondamentali in un campionato così equilibrato. Se oltre a questi problemi si risolvessero anche quelli in infermeria, Totti, Maicon e compagni possono riprendere la loro marcia verso il titolo e affrontare le coppe pensando in positivo per il futuro, con la prospettiva di portare qualche trofeo in Olanda.

PERFETTIBILE

CREMONESE

Come per l’Ajax, anche per la Cremonese non si può parlare di una vera bocciatura, ma sicuramente quella che si è vista nelle ultime giornate non è la stessa squadra di inizio campionato: i Campioni in carica hanno mostrato alti e bassi in questo ultimo periodo, non sfruttando , fra l’altro, quasi mai l’enorme potenziale della panchina (dove spesso è stato relegato anche il bomber della squadra, Di Vaio); importanti sono state le prove di forza contro Ajax e Milan, ma non bisogna dimenticare i tracolli contro la Lazio e la Roma e l’anonimo pareggio con la non irresistibile Senza Nome Stella. La voglia di confermare ciò che di buono è stato fatto l’anno scorso però è tanta; saranno utili anche le “classiche” di coppa contro Bologna e Ajax , che stimoleranno sicuramente non poco le Tigri nel proseguio del Campionato.

DISTRATTA

BOLOGNA

Dove ci eravamo lasciati, lì ci siamo ritrovati: la situazione del Bologna in 9 giornate è rimasta molto simile a quella di inizio torneo: 12 sono i punti conquistati nella seconda frazione di Campionato ed il bilancio è stato ancora una volta di 3 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, come nel Primo Girone d’Andata. Ci sono stati solo effimeri segnali di svolta (riferimento alle prestazioni positive contro il Milan e la capolista Lazio), frutto della classe di Mutu e Rosina, che non sono stati in grado però di evitare prestazioni anonime come contro la Roma. Dopo metà stagione ancora non si è capito molto bene qual è il vero potenziale di questa squadra, che non è “né carne, né pesce”; se non arriva una vera svolta, la stagione dei felsinei rischia di essere ricordata solo come un’annata “senza infamia e senza lode”, nulla di più. Ma il campionato è ancora lungo…c’è solo da rimboccarsi le maniche e da pedalare come ai vecchi tempi!

IMMUTATO

PARMA

Un caso particolare è quello che riguarda il Parma: questa squadra, nonostante le grandi capacità del proprio organico (dove ultimamente si è distinto su tutti Pato) non riesce ancora a trovare il ritmo giusto e ad esprimersi come dovrebbe per restare al passo delle prime. Troppi sono stati i passi falsi (ben 5 in 9 gare), determinati anche da un po’ di sfortuna (dato che ha perso sempre con un goal di scarto, tranne nella sconfitta contro la Roma, dove peraltro ha segnato comunque 4 goal). È di primaria importanza ritrovare la forma migliore, altrimenti la qualità sopraffine della rosa parmense non basterà a lottare per conquistare il tanto agognato titolo.

FIACCO

BOCCIATI

SENZA NOME STELLA

Se in generale si può parlare di un campionato abbastanza equilibrato, dove tutte le squadre possono ancora lottare per traguardi soddisfacenti, bisogna fare un’eccezione: questa riguarda il Senza Nome Stella. I numeri parlano chiaro: nel primo Girone di Ritorno sono stati ottenuti solo 2 punti, lo Score è il peggiore della lega e (di conseguenza) l’ultimo posto della classifica a 8 lunghezze dalla penultima e a 20 dalla capolista indicano le scarse potenzialità della squadra, che è quasi condannata ad una stagione fallimentare (almeno finora così è stato). I pochi segnali positivi degli esordi in Master League sono ormai solo ricordi sbiaditi; sarà necessaria maggiore abnegazione da parte di Kakà e compagni se si vuole lottare fino alla fine per la salvezza.

ISOLATA

MILAN

Come cambiare da così a così: si parla del Milan, formazione che ha avuto un comportamento del tipo “Dottor Jekyll e Mister Hyde” se si paragona l’andamento del Girone d’Andata con quello di Ritorno. I Rossoneri hanno ottenuto praticamente la metà dei punti rispetto a quelli conquistati nella prima parte del torneo e hanno perso troppe partite (6), dopo aver fatto registrare il record negativo di 7 sconfitte consecutive a cavallo delle due frazioni di Campionato. Il risultato è il crollo dal quarto al penultimo posto, che per la caratura dell’organico milanista non si addice di certo. Si deve ripartire da Ibrahimovic (l’unico che durante questi giorni bui non si è mai spento) per risalire la china.

STRANO

JUVENTUS

Da una delusione all’altra. Come il Milan anche la Juventus ha disputato una seconda parte di Campionato da incubo, riuscendo a fare ancora peggio dei Rossoneri: 7 sono i punti ottenuti nelle ultime 9 partite, proprio come quelli totalizzati dal Diavolo, ma lo scivolone dei Bianconeri è più netto (dal 2° all’ 8° posto), disperdendo quei segnali di crescita dati per la prima volta dopo tanto tempo e ai quali non sono seguite conferme, causando il ritorno della Vecchia Signora alle incertezze del passato. Si è evidenziata la carenza di alternative a Gilardino, che del resto non può essere sempre costretto agli straordinari. Jeda ha cercato di tenere alto l’onore dei suoi negli ultimi tempi, ma per ottenere maggiori successi (non bastano quelli ottenuti contro Bologna e Roma) si attende con impazienza il ritorno del bomber Trezeguet, vero simbolo di questa squadra, che può dimostrare di essere non solo per caso il giocatore più pagato del mercato e che può far scattare la molla per riprendere il cammino dei torinesi in maniera positiva.

INCERTA

Ed eccoci giunti al giro di boa: incominciano già ad emergere dei segnali provvisori dell’andamento del Campionato, le squadre possono incominciare a farsi un’ idea sulla prima parte del lavoro svolto e concentrarsi sulla seconda e decisiva frazione, stabilendo i rispettivi obiettivi da raggiungere a fine anno. In attesa di bilanci definitivi, che per il grande equilibrio fra le squadre, risultante dalla classifica, sembrano ancora lontani dall’essere stabiliti, chi annaspa in Campionato si può consolare cercando il riscatto nelle Coppe: nellla Master League Cup (aperta a tutte le squadre della lega) e nella Grand Victory Cup, appuntamento di gala riservato all’élite della Master League (cioè alle prime quattro classificate dello scorso torneo). Occasioni per scrivere il proprio nome nella storia di queste manifestazioni, non poi tanto secondarie al Campionato. Allora in bocca al lupo a tutte le compagini e speriamo di ritrovarci fra 9 giornate con una stagione altrettanto emozionante quanto lo è stato finora.

Il Vostro Vicepresidente

Michele Nuzzo


4 commenti:

davide ha detto...

ma quantìè figo sto Overtime? Troppo! Un bel 10 al Vice!

Anonimo ha detto...

grazie presidè,detto da te il complimento vale doppio!

Anonimo ha detto...

bellissimo questo overtime...si addice tantissimo all' andamento
di ogni squadra..complimenti michele!!!!coi

Anonimo ha detto...

grazie andrè!speriamo ke anke i prossimi siano altrettanto interessanti